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alle 18.00 

L’energia del moto delle onde dei mari e degli oceani diverrà, in breve tempo, protagonista nel processo di transizione dalle fonti fossili a quelle rinnovabili. Il moto ondoso dei mari e degli oceani è considerato la più grande fonte di energia rinnovabile del pianeta, con vantaggi nello sfruttamento anche nei confronti del solare e dell’eolico.
Questo importante settore non si è ancora sviluppato a causa dei bassi rendimenti delle tecnologie finora proposte e degli alti costi di costruzione e gestione che presentavano.
E’ importante il suo sviluppo, perché solo la sinergia nell’uso del maggior numero di diverse fonti di energia rinnovabile potrà essere la soluzione per sostituire quelle inquinanti, usate dalla prima rivoluzione industriale fino ad oggi.

Generma Srl, Start up innovativa nata nell’Aprile 2016, si occupa dello sviluppo di tecnologie inerenti alla conversione dell’energia del moto ondoso dei mari e degli oceani. Generma Srl ha teorizzato, sviluppato e brevettato una tecnologia che converte l’energia del moto ondoso in energia elettrica; il convertitore ideato può essere istallato sia nelle banchine dei porti o nelle barriere frangiflutti vicino alla riva sia al largo delle coste.
La struttura, oggetto dei brevetti, è composta da più unità, identiche e collegate tra loro mediante supporti articolati e mobili, che eliminano il rischio di rottura causati, a volte, dai movimenti eccessivamente potenti dell’ambiente marino e dalle correnti trasversali potenzialmente presenti. La struttura così realizzata si posiziona fronte alle onde e fluttua, accompagnando in maniera armonica il movimento delle onde stesse. Il movimento è prodotto grazie al principio di attenuazione tra il dispositivo e la massa di acqua in moto. Le singole unità, connesse tra loro, hanno istallati degli specifici alternatori lineari i quali vengono sollecitati dal movimento obbligato delle unità medesime, producendo direttamente energia elettrica alternata poi convogliata dal cavo elettrico principale a riva e quindi all’impianto di trasmissione.

L’ultima validazione è stata effettuata con un prototipo di potenza di kwp 5 e ha confermato ed evidenziato gli alti rendimenti previsti, l’altissima resistenza al lavoro della struttura ed i bassi costi di produzione, gestione e manutenzione. Il prossimo obbiettivo è la realizzazione di un convertitore di potenza minima di 30 kwp per procedere ad una validazione industriale e commerciale definitiva tramite la sua messa a dimora in mare per un periodo minimo di 6 mesi.